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proposto da: Salumeria Toscana

Prosciutto di cinghiale toscano disossato, 1,1 kg

Prosciutto di cinghiale toscano disossato, 1,1 kg

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Prosciutto di cinghiale toscano ottenuto da cinghiali selvatici della Maremma, disossato e rifilato in una comoda polpa da 1,1 kg e confezionato sottovuoto. Stagionato fino a 9 mesi negli ambienti naturali della Maremma secondo la tradizione norcina toscana: senza osso, senza scarti, pronto da affettare.

Perché il prosciutto di cinghiale toscano è diverso

La polpa è la parte più nobile della coscia, disossata e pulita per offrirti solo il cuore magro del prodotto. Non è una variante del prosciutto di maiale: materia prima, lavorazione e profilo aromatico sono completamente diversi.

La materia prima è la coscia di cinghiale selvatico toscano, un animale che vive in libertà nella macchia maremmana e si nutre di ghiande, radici, funghi e frutti selvatici. Questa alimentazione si ritrova nella carne: magra, compatta, di un rosso intenso, con un grasso di copertura sottile e bianchissimo che caratterizza ogni fetta.

La salatura segue una regola antica, tramandata di generazione in generazione: tanti giorni quanti sono i chili della coscia di partenza. Il grasso di copertura sottile lascia penetrare il sale in modo omogeneo e mai aggressivo. La successiva docciatura a freddo rimuove il sale in eccesso: il prosciutto non risulta mai troppo salato né troppo asciutto in superficie. A fine stagionatura la coscia viene disossata e rifilata nella polpa da 1,1 kg.

La stagionatura nel microclima della Maremma

La stagionatura avviene in ambienti naturali affacciati sulle colline maremmane. L'aria della Maremma e le escursioni termiche contenute durante tutto l'anno creano le condizioni per una stagionatura lenta e uniforme, difficile da replicare artificialmente.

Le finestre dei locali vengono aperte, chiuse o socchiuse anche più volte al giorno a seconda del tempo. Non esiste un protocollo scritto: decide l'esperienza, come un tempo. Dopo fino a 9 mesi lo stagionatore tasta e punta ogni coscia nei punti più critici e sceglie quali rilasciare per la lavorazione.

Il profilo aromatico

In bocca il prosciutto di cinghiale sviluppa una complessità aromatica diversa da quella dei prosciutti di maiale: un aroma deciso e intenso che richiama la macchia selvatica, con note di secco, di caramellato e di stagionato, più marcate nel bicipite femorale, il muscolo più interno e pregiato della coscia.

Scheda tecnica

Caratteristica Dettaglio
Prodotto Polpa di prosciutto di cinghiale toscano disossata
Origine Maremma, Toscana, Italia
Materia prima Coscia di cinghiale selvatico toscano
Stagionatura Fino a 9 mesi in ambienti naturali
Salatura Tanti giorni quanti sono i chili della coscia
Pezzatura 1,1 kg (polpa disossata)
Confezionamento Sottovuoto
Conservazione In frigorifero a 0-4 °C
Durata Sottovuoto integro 60-90 giorni, dopo l'apertura 2-3 settimane
Consumo Pronto al consumo
Utilizzo Taglieri, antipasti, regali gastronomici

Come affettarlo e servirlo

Essendo disossata, la polpa è ancora più semplice da affettare in casa.

  • Temperatura: togli la polpa dal frigorifero almeno 30 minuti prima di affettarla. A 18-20 °C il grasso si ammorbidisce e l'aroma si apre completamente.
  • Taglio: usa un coltello lungo a lama liscia, con un movimento continuo e senza premere. Le fette devono essere quasi trasparenti.
  • Dopo l'apertura: avvolgi il taglio in carta per alimenti, conserva in frigorifero e consuma entro 2-3 settimane. Il grasso di copertura protegge naturalmente la carne.

Abbinamenti

  • Pane toscano sciocco, l'abbinamento più antico: il pane senza sale non compete con la sapidità del cinghiale.
  • Pecorino stagionato in grotta, l'abbinamento della tradizione maremmana: due prodotti della stessa terra.
  • Fichi freschi o confettura di fichi, il contrasto tra dolce e selvatico è tra i più sorprendenti della cucina toscana.
  • Noci e frutta secca, stesso territorio, stessa stagione, stessa intensità.

Vini e birre

  • Morellino di Scansano, il vino della Maremma con il prosciutto della Maremma, con tannini che reggono l'intensità selvatica.
  • Brunello di Montalcino, per le occasioni importanti: struttura e complessità all'altezza del cinghiale stagionato.
  • Chianti Classico Riserva, più accessibile del Brunello, ma con la struttura giusta per il sapore deciso del cinghiale.
  • Stout o Porter, le note tostate e di caffè di una birra artigianale scura creano un contrasto sorprendente con le note selvatiche.
  • Birra ambrata toscana, più classica: bilancia l'intensità senza coprirla.

Domande frequenti

I cinghiali sono toscani?

Sì. Sono cinghiali selvatici toscani che vivono nella macchia maremmana, non animali allevati o di provenienza estera. L'origine incide direttamente sulla qualità della carne e sull'aroma.

È molto salato?

No. I giorni di salatura dipendono dal peso della coscia e la docciatura a freddo rimuove il sale in eccesso. Il risultato è equilibrato: mai troppo salato e mai troppo asciutto in superficie.

Perché la polpa e non la coscia intera?

La polpa è la coscia disossata e rifilata: ricevi solo la parte magra e pregiata, senza osso e senza scarti. È più comoda da affettare e da conservare, ideale se vuoi un formato da 1,1 kg senza rinunciare alla qualità della coscia intera.

Come si conserva?

Sottovuoto e integra si conserva 60-90 giorni in frigorifero a 0-4 °C. Dopo l'apertura avvolgi il taglio in carta per alimenti e consuma entro 2-3 settimane.

È un buon regalo?

Sì. Disossata e sottovuoto, la polpa da 1,1 kg è un regalo gastronomico pratico e originale per coppie e piccole famiglie: per Natale, compleanni, anniversari o come regalo aziendale.

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